Ronco del Sasseto
Il Nome
Il nome “Ronco del Sasseto” attribuito allo spumante di Spergola prodotto dalla nostra Azienda agricola deriva dal campo dove è stato impiantato il vigneto.
L’etimologia della parola ronco viene dal verbo latino ‘runcare’ che significa eliminare la vegetazione naturale da un terreno, il diserbarlo e sarchiarlo, specificamente per renderlo coltivabile. Dalla stessa radice proviene la parola italiana roncola, che è quell’attrezzo agricolo a lama a taglio di forma curva detto in lombardo fòlc o folciòtt.
La conversione di boschi ad alto fusto in ronchi iniziò con tutta probabilità nell’Alto Medioevo e si protrasse fino in epoca moderna. In origine il ronco si costituiva unicamente come un terreno agricolo, specialmente dedicato alla coltivazione della vigna, degli alberi da frutto e, in minor parte di cereali e ortaggi.
La procedura di conversione di un bosco a ronco prevedeva come prima operazione l’eliminazione degli alberi ad alto fusto, ossia lo scasso (scass). Per scassare (scassà) si scavava una fossa attorno a ogni singola pianta, esponendone così le radici; queste venivano tagliate facendo crollare l’intero albero. Il lavoro, che si è eseguito con queste modalità fino ai primi del Novecento, permetteva di risparmiare lo sforzo di tagliare grandi tronchi dal ceppo e aveva il vantaggio di rimuovere automaticamente il grosso delle radici dal terreno.
Successivamente il suolo veniva liberato dalla vegetazione minore e dai sassi più ingombranti, vangato o arato, livellato e, infine, predisposto per la coltivazione, tutto – ovviamente – tramite strumenti per lo più manuali.
Così è stato per il terreno dove è stato impiantato il nostro vigneto, sottratto al bosco a inizio ‘900 e al cui interno era presente una cava di sassi utilizzati per la costruzione delle abitazioni e stalle della borgata.
Le Caratteristiche
Il “Ronco del Sasseto” viene prodotto con uva Spergola proveniente dai vigneti di Cà Aguzzoli adagiati sulle pendici del Monte Lusino ad altitudine di circa 450 mt s.l.m..
La natura del suolo è caratterizzata da presenza di argille, calcari e arenarie.
Le uve vengono raccolte a mano con vendemmia leggermente anticipata a fine agosto al fine di mantenere una componente di acidità utile per una buona freschezza del vino.
La vinificazione avviene con pressatura soffice dei grappoli, con selezione del solo mosto fiore e fermentazione alcolica in tini di acciaio a temperatura controllata.
La spumantizzazione metodo “Charmat” avviene in autoclave fino al raggiungimento della pressione idonea. Successivamente il vino viene lasciato riposare sui lieviti dai 3 ai 4 mesi al fine di ottenere una buona struttura e complessità di aromi.
Il “Ronco del Sasseto” si presenta con un colore giallo paglierino, con tenui riflessi verdolini ed un perlage fine e brioso.
Al naso è fruttato e in bocca rivela una gradevole freschezza che lo rende un vino molto piacevole per ogni occasione.
Temperatura di servizio da 6 a 8 gradi.
Gli Abbinamenti
Ottimo come aperitivo, bevuto sia da solo che in accompagnamento ad antipasti. È anche uno straordinario vino da pasto abbinato a piatti di pesce o a delicati risotti e secondi di carni bianche.
Particolarmente indicato con prodotti della tradizione emiliana come Parmigiano Reggiano, tortelli di zucca e salumi.